Tutto nasce da un mobile di casa. Gualtiero ha trovato un vecchio comò per Dorina, ma il ripiano è rovinato. Decide di sostituirlo con una lastra di marmo: prende il treno portando con sé le misure e va a cercare la lastra adatta. Quando torna e completa il mobile, vede come una semplice lavorazione possa trasformare un oggetto comune. Da quell'esperienza prende forma l'idea di lavorare la pietra.
All'epoca Gualtiero è ancora impiegato comunale. Incoraggiato da un cavatore, comincia sotto una tettoia messa a disposizione dal parroco a Issogne. Nel 1951 nasce il primo laboratorio, costruito insieme a Dorina: si realizzano lavori per l'edilizia, incisioni e opere funerarie. Dorina partecipa al lavoro e segue l'amministrazione, inizialmente annotando i conti in un cassetto della scrivania.
Nel 1957 nasce Ivano. Per far crescere l'attività, Gualtiero arriva a vendere la casa appena costruita e investe in un terreno a Verrès, dove l'impresa si trasferisce nel 1960. Il piccolo laboratorio diventa una realtà capace di investire in macchinari, lavorazioni e ricerca sui materiali.